La festa


Il turismo alpino è profondamente cambiato. Dalla visione consumistica della seconda metà del Novecento, sul finire del secolo si è passati al “consumo di emozioni”, sommariamente accorpate sotto stereotipate voci (sport, cultura, gastronomia, divertimento). Poi la domanda si è evoluta ulteriormente, e oggi una buona metà dei turisti della montagna non si accontenta di vivere un’emozione: vuole tornare a casa con un’esperienza. Da consumatore passivo, prodotto egli stesso del mercato turistico, il viaggiatore del XXI secolo vuole diventare protagonista attivo, consapevole e competente. È il cosiddetto “turista responsabile”, che pratica un turismo dolce o sweet.

SOLSTIZIO 2018

Per dare visibilità e orgoglio a questo universo in continua crescita, il solo che consenta un futuro di sostenibilità turistica per le Alpi e le altre montagne italiane, l’associazione Trip Montagna (Turismo responsabile in Piemonte) e l’unione Montana Valle Maira (con MOVE, Percorsi Occitani, Consorzio Valle Maira e con il sostegno di Fondazione CRC e Regione Piemonte) promuovono questo grande evento estivo che chiama a raccolta tutti gli attori della rinascita alpina: mondo della cultura, mondo dello spettacolo, mondo dell’informazione, professionisti del turismo a basso impatto (gestori dell’accoglienza, guide alpine, guide escursionistiche, parchi, ecomusei, operatori sul territorio) e naturalmente il pubblico, senza limiti di età e provenienza.
La prima Festa della Montagna Dolce sulle Alpi si svolge ad Acceglio, in Valle Maira, nel lungo week end da venerdì 22 a domenica 24 giugno 2018, con due serate di testimonianze, storie e spettacoli gratuiti e due giornate per sperimentare dal vivo, sulle montagne piemontesi, la bellezza e l’emozione di un’escursione o di un’arrampicata (vedi "organizzazione"). Le guide mettono a disposizione una rosa di professionisti per accompagnare chi non ha esperienza di montagna o intende provare un’esperienza nuova, migliorandosi.

GRADITI OSPITI

L’ospitalità è garantita dalle rinomate strutture della Valle Maira (campeggi, b&b, agriturismi, locande, rifugi, strutture alberghiere, trattorie, ristoranti). Sono allestiti uno spazio coperto per gli incontri in caso di pioggia e un palco all’aperto per accogliere le testimonianze e le esibizioni artistiche e musicali.
La manifestazione è accompagnata da un’esposizione-mercato dei prodotti selezionati nelle valli del Monviso, per favorire gli scambi virtuosi tra turismo dolce e agricoltura-alpicoltura di qualità.

programma


Acceglio, Valle Maira, 22, 23, 24 giugno 2018

ospiti


In ordine alfabetico

Sergio Berardo

Suona svariati strumenti, tra cui ghironda, organetto, oltre a vari tipi di cornamusa e di strumenti a plettro. È un convinto sostenitore dell’autonomia culturale e politica dell'Occitania e delle altre “nazioni proibite” europee.

Rémy Boniface

Con il fratello Vincent, è l’erede di una stirpe di musicisti. Con gli amici de l'Orage ha elaborato un punto di fusione equilibrato tra il mondo folk, quello della canzone d’autore e quello del rock.
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Enrico Camanni

È tra gli ispiratori della Rete Sweet Mountains per la diffusione del turismo dolce sulle Alpi realizzata dall’Associazione Dislivelli
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Francesco “Madaski” Caudullo

Si diletta come produttore discografico e partecipa a numerosi lavori di altri gruppi. Nel 1999 è stato direttore d'orchestra al Festival di Sanremo per il brano del gruppo Dr. Livingstone.
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Paolo Cognetti

Con il romanzo "Le otto montagne", uscito per Einaudi, ha vinto il premio Strega 2017.
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Alberto Visconti

I componenti della band valdostana amano definire la loro musica “il rock delle montagne”.

 

testimoni


Tiziano Fratus

«La distanza fra radice e fronda è proporzionale alla distanza tra realtà e pensiero». Così la pensa Tiziano Fratus, dendrosofo, poeta e autore di tanti libri su natura e alberi. In Val Maira proporrà una meditazione letteraria, all’alba, in foresta, dal titolo “La procreazione del bosco”.

Marco Aime

Antropologo e scrittore sensibile ai temi del turismo e delle omologazioni culturali, si è laureato all’Università di Torino con una tesi di antropologia alpina sulle credenze di stregoneria (le “masche”) dei montanari della Valle Grana.

Alpiteam

La Scuola fa della “territorialità” la sua caratteristica, prestandosi a chi ne ha bisogno. Dalla fine degli anni ’80 organizza corsi di alpinismo per la Comunità Terapeutica “Arca” di Como, che opera nel campo delle tossicodipendenze. L’esperienza nasce da alcune domande: qual è il ruolo sociale di una scuola di alpinismo del CAI nei confronti dei soggetti più deboli? L’alpinismo può offrire un’opportunità di crescita e di riscatto?

Sebastiano Audisio

Infermiere, maestro di sci, alpinista e viaggiatore. Ci parlerà dell’esperienza di Montagna Terapia, il sorprendente tentativo (riuscito) di utilizzare l’escursionismo e la montagna per la cura di patologie fisiche e mentali, attraverso la collaborazione di medici, infermieri ed educatori.

Fabrizio Barca

Ministro per la coesione territoriale del governo Monti, è l’animatore della strategia Aree Interne che in Val Maira trova un terreno di sperimentazione. L’Italia non è un paese di città, anche se gli italiani lo pensano. Ci sono soprattutto montagne, borghi abbandonati, saperi accantonati, bellezze tradite e dimenticate.

Giulio Beuchod

Presidente delle guide alpine piemontesi, frequentatore della Val Maira, ha una lunga esperienza di accompagnamento su tutti i terreni alpinistici, in estate e in inverno. Ha fondato con gli altri professionisti del turismo dolce l’Associazione Trip Montagna.

Irene Borgna

Dice di sé: «sono nata a Savona e sono approdata a 25 anni nelle Alpi Marittime. Ho cambiato più case che scarpe. Per sfuggire ai rigori del gelo domestico ho provato il corso da Accompagnatore naturalistico: nel 2011 ho ottenuto il brevetto, dal 2013 ho preso gusto a usarlo».

Gianluca Cepollaro

Direttore di STEP, la Scuola per il governo del Territorio e del Paesaggio voluta dalla Provincia Autonoma di Trento per rispondere alle sfide poste dalla Riforma Istituzionale e dal Piano Urbanistico.

Federico Chierico

Biellese di nascita, trasferito in Valle del Lys per amore della montagna. Si occupa di turismo e agricoltura, convinto che i due temi siano destinati a fondersi. È appassionato di etno-agricoltura e coltiva le antiche varietà di frutta, cereali e ortaggi.

Antonio De Rossi

Architetto, professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana, direttore del centro di ricerca Istituto di Architettura montana presso il Politecnico di Torino, ha scritto due volumi su “La costruzione delle Alpi” tra Ottocento e Novecento.

Roberto Dini

Architetto, dottore di ricerca in architettura e progettazione edilizia presso il Politecnico di Torino, si occupa delle trasformazioni del territorio e del paesaggio alpino. È vicepresidente di “Cantieri d'alta quota”, associazione per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico dei rifugi alpini.

Fulvia Girardi

Dice di sé: «Sono nata ad Acceglio, ultimo paese della Valle Maira. Sono un Accompagnatore naturalistico e adoro ammirare le bellezze che ci circondano, prendere tempo per scoprire com’è fatto il mondo... Lo unisco al sapere che i nonni mi hanno tramandato e nessuno vi ha mai raccontato».

Piercarlo Grimaldi

Professore ordinario all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove insegna Antropologia Culturale. Direttore della collana “Documenti e ricerche di etnologia europea” della casa editrice Omega di Torino.

Alessandra Masino

Guida escursionistica ambientale dal 1996, guida del Parco Nazionale Gran Paradiso, guida turistica in Piemonte e Valle d'Aosta, istruttrice di Nordic Walking, vive a Ceresole Reale e ha trasformato la passione per la natura in una professione.

Maria Molinari

Ha studiato Antropologia Culturale all’Università di Bologna. Coordina progetti a sfondo sociale e interculturale nelle Valli Taro e Ceno. Cerca di coniugare l’accoglienza dei migranti con la promozione del territorio, convinta che aprirsi al cambiamento sia l’unica via possibile.

Bruno Morella

Gestore del rifugio Meira Paula in Val Varaita, ricavato dal recupero di un edificio agricolo in pietra, semi diroccato dopo quasi cinquant’anni di abbandono. Ci parlerà dei “rifugisti” delle Alpi, che presidiano i crocevia del nuovo turismo.

Daniele Pieiller

Campione di slittino infortunato, direttore di pista “pentito”, è l’instancabile animatore dell’Associazione Naturavalp per lo sviluppo del turismo dolce in Valpelline. Con la moglie Ilenia gestisce il rifugio Crête Sèche e il B&B Alpe Rebelle.

Marco Revelli

Sociologo e politologo molto attento alle dinamiche sociali tra città e montagna e tra centro e periferie, anima da anni la Fondazione Nuto Revelli e lavora alla rivitalizzazione del bordo partigiano di Paraloup, in Valle Stura.

Annibale Salsa

Ha insegnato Antropologia filosofica e Antropologia culturale all’Università di Genova ed è stato presidente del CAI. Ha condotto studi sulla genesi e la trasformazione delle identità delle popolazioni alpine, soprattutto in rapporto alle problematiche dello spaesamento.

Giovanni Teneggi

Direttore Confcooperative di Reggio Emilia, ha svolto attività di sindacato e consulenza per lo sviluppo imprenditoriale nel settore cooperativo e per lo sviluppo dell’impresa sociale. Ci parlerà delle Cooperative di Comunità dell’Appennino.

Nanni Villani

Giornalista e responsabile del settore sviluppo sostenibile e comunicazione del Parco Alpi Marittime, nonché coordinatore dell’ecomuseo della segale. Ha lavorato come redattore per Vivalda, l’Arciere, De Agostini, Blu Edizioni ed è direttore di Alpidoc.

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